Skuarrajazz
CD

Fy 8008

Dunya Records

Italia

UARAGNIUAN

Skuarrajazz

Brani
  1. 12. Rocca Rocca-Uè Mamma Mamma (6.31)
  2. 11. Uccelloz (3.51)
  3. 10. Uè Figghia Figghia (5.00)
  4. 9. Nenia (3.48)
  5. 8. Natale Internazionale (3.21)
  6. 7. O Re Re (3.38)
  7. 4. Cantos (4.16)
  8. 3. 21 Fiorile 1799 (5.11)
  9. 2. Quande Jè Belle (2.11)
  10. 16. Putrusenedde (6.17)
  11. 15. U Pastaure (6.35)
  12. 14. Quanne Sand'Anne (4.45)
  13. 13. Passe E Spasse (4.22)
  14. 6. Brunette (4.42)
  15. 5. Motus (3.14)
  16. 1. Ballo Di Mastro Gerardo (5.22)
Brani
  1. 1. Ballo di Mastro Gerardo 5.20
  2. 2. Quando jè belle 2.09
  3. 3. 21 Fiorile 1799 5.09
  4. 4. Cantos 4.14
  5. 5. Motus 3.12
  6. 6. Brunette 4.30
  7. 7. O re re 3.36
  8. 8. Natale Internazionale 3.19
  9. 9. Nenia 3.45
  10. 10. Uè figghia figghia 4.58
  11. 11. Uccelloz 3.49
  12. 12. Rocca rocca / Uè mamma mamme 6.29
  13. 13. Passe e spasse 4.20
  14. 14. Quanne Sand’Anne 4.43
  15. 15. U pastaure 6.33
  16. 16. Putresenella 6.17
Musicisti
  • Uaragniuan
  • Luigi Bolognese chitarra, mandoloncello, bouzouki
  • Maria Moramarco voce
  • Silvio Teot tammorra, darbouka, percussioni
  • Ospiti
  • Daniele Sepe sax
  • Ambrogio Sparagna organetto
  • Piero Ricci cornamusa
  • Lino Miniscalco ciaramella
  • Nico Berardi charango, flauto
  • Giovanni Loiudice violoncello
  • Enzo Miniscalco chitarra basso
  • Rocco De Rosa tastiere
  • Alfredo Cornacchia tastiere
  • Pino Colonna flauti
  • Filippo Giordano violino
  • Davide Torrente tammorra
  • &
  • others...

Quarta fatica discografica per gli UARAGNIAUN, gruppo di punta nella ricerca e nella riproposizione del patrimonio popolare musicale del Sud Italia. Proseguendo il discorso iniziato con Canzoni dell’Alta Murgia (1990), Uailì (1990) e Octofolium (1998) Maria Moramarco, Luigi Bolognese e Silvio Teot si circondano di folto gruppo di collaboratori di alto livello per offrirci un nuovo capitolo della loro personale interpretazione delle tradizioni musicali della Puglia e in particolare delle Murge, un’area geografica dalle peculiari caratteristiche etniche e depositaria di uno specifico stile vocale.
Ed è proprio la magnifica voce di Maria Moramarco, attenta e profonda conoscitrice del repertorio locale, a costituire il filo rosso attorno al quale si sviluppano i brani dell’album. Sono canti relativi alla quotidianità, ai riti e alle occasioni sociali tipici della vita contadina: canti di lavoro e religiosi, lirici e narrativi, ninne nanne e nenie. L’alto risultato raggiunto da Skuarrajazz testimonia da un lato la profondità delle ricerche sul campo effettuate dagli interpreti e dall’altra la loro eccellente capacità esecutiva e di reinterpretazione del repertorio tradizionale, attenta alla sensibilità dei nostri tempi senza per questo indulgere a compromessi e a commistioni con altri stili e generi musicali.
Il disco nasce dal contatto diretto e familiare dei componenti del gruppo con la loro comunità, e la freschezza delle musiche in esso presenti permette all’ascoltatore di riannodare i fili con un passato contadino che si dimostra essere ancora ricco e fertile di sorprese. In Skuarrajazz si possono apprezzare i tipici brani da cantastorie, come Brunette, che narra la vicenda di una ragazza obbligata al matrimonio riparatore, le tarantelle pugliesi, come O re re o gli stornelli della Murgia di cui ne è un esempio Quande jè belle.
Gli UARAGNIAUN con Skuarrajazz si impongono per il rigore con cui affrontano la riproposizione della musica popolare, ma nello stesso tempo dimostrano di essere un gruppo “aperto”, che ricerca e ritiene indispensabile la collaborazione con musicisti che si pongono sulla loro stessa lunghezza d’onda. Gli artisti convocati per l’occasione dimostrano infatti di possedere un’unità di intenti e una sensibilità comune che permette a Skuarrajazz di imporsi come un lavoro unitario e coerente pur nella sua multiformità di spunti e sollecitazioni.


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